“Se ne può vivere tranquillamente senza”… ma non credo che tutti la pensino cosi.
Io per curiosità l’ho installato e devo dire che per la prima volta ho trovato uno script ben integrato con facebook.

In breve: se vuoi scoprire chi non è più tuo amico su facebook o chi fà parte delle tue richieste di amicizia in attesa viene in aiuto uno script di Greasemonkey che, aggiungendo un bottone “Unfriends” nella barra in alto di facebook o sulla colonna sinistra, permette di capire chi ti ha cancellato o non ha ancora confermato la tua ormai arrugginita richiesta di amicizia (cosi potrai porti mille domande esistenziali :-) ).

Ecco le brevi istruzioni:
1 – utilizzare il browser Firefox
2 – installare il GreaseMonkey
3 – scaricare e installare lo script unfriends

4 – seguire le istruzioni sulla propria pagina di facebook.

Ricordo: non è retroattivo e funziona solo sul proprio browser firefox sul pc (seppur sia presente la funzionalità di “export data” nel caso proprio non riuscissi più a farne a meno).

Non ho avuto modo di partecipare al RomeCamp, e ciò mi dispiace perchè sto leggendo ottimi commenti sull’evento.
Uno degli argomenti che più avrei voluto seguire direttamente -ma che fortunatamente ilCannocchiale ha reso disponibile- è sicuramente l’intervento di Fabio Giglietto.
Fabio ha presentato una comparazione dei due SN, Facebook e Badoo, evidenziando gli elementi che più li caratterizzano: età, genere, tipologia di relazione, crescita di mercato in Italia e cosi via. Molto interessante.
Segue tanto quanto le caratteristiche che ho sempre immaginato per questi SN “genelisti”: l’unica considerazione e che per coprire veramente tutto il panorama italiano credo sarebbe necessario parlare anche di Netlog più approfonditamente e di duepuntozero.

Netlog raccoglie infatti caratteristiche “del passato” come il blog, il guestbook, la gallery, il nickname dell’utente, le urla etc riproponendole in un unico pacchetto che invita a pubblicare contenuti sulla scia di facebook, ma dall’altra parte si rivolge ad un target più giovane che si sovrappone a quello di badoo.
Duepuntozero invece è una curiosa realtà, molto territoriale dove si cerca una maggiore interazione in real time (molto simili alle community di NotteGiovane aka Cuneo2night).

Ho la prova..

Attention all Facebook users
Facebook is recently becoming very overpopulated,
There have been many members complaining that Facebook
is becoming very slow.Record shows that the reason is
that there are too many non-active Facebook members
And on the other side too many new Facebook members.
We will be sending this messages around to see if the
Members are active or not,If you’re active please send
to 15 other users using Copy+Paste to show that you are active
Those who do not send this message within 2 weeks,
The user will be deleted without hesitation to create more space,
If Facebook is still overpopulated we kindly ask for donations but until then send
this message to all your friends and make sure you send
message to show me that your active and not deleted.

Founder of Facebook
Mark Zuckerbe

per chi non sa tanto l’inglese, riassumendo dice di copiarlo e inviarlo con un nuovo messaggio di posta a 15 dei tuoi amici per vedere se il tuo account è vivo e utilizzato…..siccome ci sono tanti users inutilizzati…chi nn lo fa viene cancellato!!!!!

[Via Facebook]

Parlando del “passaparola” nella mia tesi devo necessariamente informarmi su tutti gli aspetti attinenti.

Una delle ricerche interessanti di ieri, mi ha portato ad approfondire il concetto dei “Sei gradi di separazione” o “Teoria del mondo piccolo“, sentito per la prima volta nel podcast di nova24 del dicembre 2006, con la pubblicazione sulla testata dell’articolo BigBlogBang, la parziale rete sociale costruita da Ludo con i dati recuperati fino a quella data con Blogbabel.

Scopro, che negli ultimi mesi sono stati lanciati una serie di esperimenti su IM e social network.

Ad esempio, i ricercatori Eric Horvitz e Jure Leskovec dipendenti Microsoft hanno esaminato nel corso del 2006, 30 milioni di conversazioni, pari a 4.5 terabytes di dati utili, e dopo aver maturato tutto il percorso analitico hanno riscontrato che i gradi di separazione tra una persona ed un’altra persona qualsiasi dell’ecosistema Microsoft Messenger sono, secondo una media ponderata, 6.6. Qui alcuni dettagli e lo studio in pdf.

Una media quindi che continua ad essere confermata seppur non siano ancora stati effettuati studi sull’intero ecostima dell’IM.

Ancora più interessante sono però gli ultimi due esperimenti sulle reti sociali effettuati sul social network Facebook.

Il blogger programmatore Karl Bunyan ha infatti inserito un nuovo applicativo all’interno chiamato “Six Degrees” che permette di contare i passaggi necessari per raggiungere all’interno del network per raggiungere una persona ben identificata ma tecnicamente sconosciuta dall’utente.

Beh, il risultato del 19 marzo 2008, anche se in parte criticabile perchè dipende da chi possiede l’applicazione, resta sorprendente perchè conferma la media dei soliti 6 passaggi (5,98) per raggiungere l’utente desiderato.

Il secondo caso è stato invece generato da Steve Jackson che trattando il tema delle reti sociali all’interno del suo libro The Watcher, ha pensato bene il 28 novembre 2007 di creare un gruppo per esaminare quanto affermava. Il risultato è anch’esso interessante: il 13 dicembre 2007 ha raggiunto 1 milione di utenti, il 18 dicembre 2 milioni di utenti. Ora il gruppo supera i 4 milioni di utenti.

Con quest’ultima analisi non si è certamente confermato la regola dei 6 gradi di separazione ipotizzata agli inizi del 1900 (qualcuno accredita la prima ricerca a Marconi altri a Stanley Milgram: entrambi hanno esaminato infatti questa teoria su due ambienti differenti) ma resta comunque un interessante dimostrazione: internet ha permesso di oggettivizzare il concettodelle reti sociali tra persone.