Due post scritti tempo fa (2005) da Granieri e da Macchianera, mi hanno stimolato a cercare ed approfondire la situazione italiana ed estera sul mondo della micro-editoria dopo i primi 3-4 anni dal loro avvento.

Ho quindi provato a raccogliere tutte le realtà italiane conosciute che possono rientrare in questo segmento: già da qui mi rendo conto che si potrebbe iniziare una discussione sulla definizione di micro-editoria / nanopublishing, su chi può ritenersi tale e chi no.

Ho scelto per ora di mantenere la più ampia definizione possibile di micro-editoria, raccogliendo tutti i network che utilizzano una struttura chiaramente “blog” e che hanno fini dichiaratamente commerciali o legati a realtà commerciali.
Ad ogni uno ho quindi provato ad aggiungere dei parametri che possono essere indicativi per capirne la grandezza e la tipologia e il coinvolgimento in termini di business. Alcuni dati, come ad esempio il numero di blogger coinvolti, sono approssimativi e non penso potranno mai essere precisi vista la difficoltà in alcuni casi di recuperare l’informazione. Ovviamente se avete maggiori dettagli sarò ben contento di correggere la bozza.

Ora vorrei proseguire sull’ambiente estero e poi fare alcune riflessioni alla luce anche dei grafici presentati al convegno di Roma di DigitalPR.
In parallelo vorrei selezionare le due/tre società più importanti per effettuare una analisi di bilancio economica e capirne l’evoluzione in termini di ROI, ROE e margini operativi. Con l’insieme di questi studi mi piacerebbe capire se è un modello di business che può avere un futuro di crescita e in quale direzione.


Alcune info per leggere meglio la tabella.
I network sono in ordine alfabetico e ad ogni uno è associato il link al sito di riferimento.
La data indica l’anno e il mese di nascita del network e successivamente sono indicati i blog e i blogger coivolti.
Seppur i blog di ogni network sono verticali su ogni argomento, l’indicazione nell’ultima colonna vuole indicare se il network è “generale” cioè un network che spazia su più temi differenti tra loro o se è un network “dedicato”, nel senso che è stato selezionato dal team un tema (o pochi) su cui si