Sono in treno verso Milano, siamo in 4 in uno scomparto, due Nexus s un iphone 4 e un ipad, quattro google reader aperti. L’età media sarà 45 anni compresa la mia.
Credo che sia la prima volta che mi capiti di vedere una scena del genere: si, qualcosa sta cambiando nell’informazione. Ah.. nessuno ha un giornale di carta.
Non ho avuto modo di partecipare al RomeCamp, e ciò mi dispiace perchè sto leggendo ottimi commenti sull’evento.
Uno degli argomenti che più avrei voluto seguire direttamente -ma che fortunatamente ilCannocchiale ha reso disponibile- è sicuramente l’intervento di Fabio Giglietto.
Fabio ha presentato una comparazione dei due SN, Facebook e Badoo, evidenziando gli elementi che più li caratterizzano: età, genere, tipologia di relazione, crescita di mercato in Italia e cosi via. Molto interessante.
Segue tanto quanto le caratteristiche che ho sempre immaginato per questi SN “genelisti”: l’unica considerazione e che per coprire veramente tutto il panorama italiano credo sarebbe necessario parlare anche di Netlog più approfonditamente e di duepuntozero.
Netlog raccoglie infatti caratteristiche “del passato” come il blog, il guestbook, la gallery, il nickname dell’utente, le urla etc riproponendole in un unico pacchetto che invita a pubblicare contenuti sulla scia di facebook, ma dall’altra parte si rivolge ad un target più giovane che si sovrappone a quello di badoo.
Duepuntozero invece è una curiosa realtà, molto territoriale dove si cerca una maggiore interazione in real time (molto simili alle community di NotteGiovane aka Cuneo2night).
Mi è giunta or ora la newsletter di Slideshare, l’applicativo web per condividere le presentazioni..
Ogni hanno realizzano un concorso a premi per le migliori presentazioni, e devo dire che quest’anno le tre prime classificate sono davvero fantastiche, sia per la creatività (in particolar modo la 2a) sia per il contenuto trattato: i problemi legati alle risorse idriche della terra e i problemi politici ed economici dei paesi africani, in particolar modo dello Zimbabwe.
Dedicagli qualche minuto, merita.
1- Thrist
2- Foot Notes
3- Zimbabwe in Crisis
(ah, tra l’altro un pensiero estivo che mi ha colpito: ho notato che negli ultimi libri pubblicati e nel mondo dei mass media in genere è aumentata notevolmente l’informazione e i messaggi legati alla riduzione delle risorse idriche mondiali.
E’ chiaramente un tema da sempre caldo, ma che ultimamente mi sembra che stia davvero spopolando.. è solo una mia impressione?!)
Peccato che non sia presente l’Italia in questo studio/confronto della Fleishman Hillard e Harris Interattive.
L’analisi ha l’obiettivo di presentare i dati raccolti relativi all’influenza che internet (e di conseguenza gli altri media) attualmente genera sui consumatori finali. I dati globali presentato il cambiamento che da tempo si prospetta, con una sempre maggiore attenzione da parte dei consumatori verso il media internet.
Ogni paese ha poi le sue particolarità: la Francia per esempio utilizza moltissimo l’istant messanger (il 73% degli utenti), la Germania è la più attenta ai contenuti co-generati (wiki) mentre l’Inghilterra ama particolarmente i social network.
La nuova grafica di Facebook rimodella completamente il social network. I minifeed personali e della propria comunity hanno guadagnato una posizione importate all’interno della struttura e la domanda “Che fai in questo momento?” è ben visibile.
Seppur Twitter sia un po’ criticato in questo periodo (con la crescita di friendfeed) penso che Facebook con questa mossa abbia l’intenzione di portare tra la massa la filosofia di twitter, valorizzando non di poco lo “status update” e il lifestream delle persone.
Ora ho la curiosità di vedere quali servizi fb andrà a proporre per il mondo mobile: l’interazione tra questi due sistemi, con la massa di utenti iscritta potrebbe veramente dare una svolta tra i non early adopter.
Ah.. per provare la nuova versione è sufficiente aggiungere “new” tra www e facebook.