Porri e Barbera

by Enrico

In questi due giorni di nebbia, ho letto “Porri e Barbera” di Laura Avalle.
Scoperto navigando, e attratto dalle parole del post di Giacomo

La cosa speciale di “Porri e Barbera” è il mondo di Milano visto da una cerverese e il mondo di Cervere visto da una milanese. La lucidità di questo taglio incrociato è quel che mi ha affascinato (ma che, ne son certo, potrebbe non affascinare chi non conosce l’incredibile distanza tra questi due mondi).

…l’ho subito comprato. Credo che possa rientrare tranquillamente tra uno dei miei acquisti migliori degli ultimi mesi. L’apertura:

Lara ha 32 anni ed è una ragazza che porta la campagna nel cuore, anche se abita a Milano.
Invitata a un matrimonio nel suo paese d’origine, rivede gli amici d’infanzia con i quali ha condiviso gli anni più belli [...] Da questo momento in poi sarà un continuo tuffo nelpassato, un viaggio alla riscoperta delle proprie radici e dei valori semplici, quelli veri, che sono la famiglia, l’amicizia, l’amore… [..]

Laura descrive schiettamente molti dei pensieri, dei sogni, delle discussioni che ho avuto in famiglia e con gli amici dell’uno e dell’altro mondo -Fossano e Milano- in questi ultimi anni.
Io, come Lara e molti altri cuneesi alla ricerca della propria realizzazione professionale, ci siamo tuffati nella nuova avventura lontano da casa con un entusiasmo difficile da descrivere, perchè seppur eccitante a  lungo andare ha portato che sè anche una malinconia per casa colmata solo con rari weekend mordi e fuggi.

(seppur Milano disti solo 150 km da Fossano, le tre ore di treno -e poco meno in macchina- rendono l’uno verso l’altro, luoghi quasi irraggiungibili :) )

Una corsa alla realizzazione professionale in perenne conflitto con gli amici di sempre, la famiglia, la pace delle colline, il cibo piemontese, il vino delle langhe…. la vista del Monviso dalla finestra di casa.

Leggetelo, non ve ne pentirete.

 

La vera passione

by Enrico

A volte ci sono quei post che avresti voluto scrivere tu, ma per qualche motivo non ci sei ancora riuscito perchè magari ti è mancato qualcosa per esprimere il concetto in modo corretto.

Beh, riprendendo una citazione Zen  pubblicata da Fabio Lalli - posso dire che con queste parole  si descriva fedelmente cosa si prova quando senti di “giocare” nel tuo quotidiano lavoro.

Trovo questa citazione semplicemente fantastica:

Chi è maestro nell’arte di vivere distingue poco fra il suo lavoro e il suo tempo libero, fra la sua mente e il suo corpo, la sua educazione e la sua ricreazione, il suo amore e la sua religione.
Con difficoltà sa cos’è cosa. Persegue semplicemente la sua visione dell’eccellenza in qualunque cosa egli faccia, lasciando agli altri decidere se stia lavorando o giocando.
Lui pensa sempre di fare entrambe le cose insieme.
L’ho voluta riprendere perchè cosi saprò dove rileggerla di tanto in tanto.
Update: la citazione è di Enrico Castellano, Co-founder and Director presso Italian Angels for Growth.

E’ la frase che sto pensando in questo preciso istante, e che volevo scrivere da qualche parte.

La frase resa famosa dalle Fonzies, si adatta proprio a questo attimo… concentrato tutto sulla lettura dell’ultimo libro di ken follett (dopo averne fatto la scorpacciata negli anni passati di tutto il repertorio), emozionato dalla mini-serie televisiva andata in onda su Sky sul libro che l’ha resa celebre a livello mondiale, incuriosito dal gioco da tavolo che presto mi comprerò, esaltato dal viaggio che il prossimo dicembre farò tra le scogliere a picco della Cornovaglia e LA Cattedrale: monumento impresso di storia vera e fantasiosa dei secoli passati.

Giusto per non farsi mancare niente, sono anche Fanss in qualsiasi posto se ne parli.

Ho cercato il più adatto tra diversi temi wordpress, ma alla fine sono ritornato sul miniBits di Raffaele, perchè molto semplice e carino.
Ora ci vuole un plugin che pubblichi giornalmente il mio lifestream, recuperandolo da Friendfeed, Google Buzz, hellotxt e facebook.
Ritornerò vittorioso… lo sento.

Questo post è una prova, per verificare se l’aggiornamento della piattaforma sia andato a buon fine e che tutto funzioni alla perfezione.
L’ho fatto senza un particolare motivo: forse una piccola voglia di riprendere a postare qualcosa su questo blog, o forse solo per vedere se ero ancora capace a farlo. Sembra di si.
Forse ci risentiremo su questo canale anche.

Buona pasqua!

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