Vedo che in rete c’è già fermento per l’evento buzz di JeanPaulGautier, un po’ su twitter un po’ su su flickr e su qualche blog che conosco.

Io non ho ancora ricevuto tutto il pacchetto regalo -probabilmente perchè ho confermato subito- ma penso che non tarderà.

Intanto si possono già vedere qualche foto sul blog di Davide e sull’account di Flick di Adriano.

Parlando del “passaparola” nella mia tesi devo necessariamente informarmi su tutti gli aspetti attinenti.

Una delle ricerche interessanti di ieri, mi ha portato ad approfondire il concetto dei “Sei gradi di separazione” o “Teoria del mondo piccolo“, sentito per la prima volta nel podcast di nova24 del dicembre 2006, con la pubblicazione sulla testata dell’articolo BigBlogBang, la parziale rete sociale costruita da Ludo con i dati recuperati fino a quella data con Blogbabel.

Scopro, che negli ultimi mesi sono stati lanciati una serie di esperimenti su IM e social network.

Ad esempio, i ricercatori Eric Horvitz e Jure Leskovec dipendenti Microsoft hanno esaminato nel corso del 2006, 30 milioni di conversazioni, pari a 4.5 terabytes di dati utili, e dopo aver maturato tutto il percorso analitico hanno riscontrato che i gradi di separazione tra una persona ed un’altra persona qualsiasi dell’ecosistema Microsoft Messenger sono, secondo una media ponderata, 6.6. Qui alcuni dettagli e lo studio in pdf.

Una media quindi che continua ad essere confermata seppur non siano ancora stati effettuati studi sull’intero ecostima dell’IM.

Ancora più interessante sono però gli ultimi due esperimenti sulle reti sociali effettuati sul social network Facebook.

Il blogger programmatore Karl Bunyan ha infatti inserito un nuovo applicativo all’interno chiamato “Six Degrees” che permette di contare i passaggi necessari per raggiungere all’interno del network per raggiungere una persona ben identificata ma tecnicamente sconosciuta dall’utente.

Beh, il risultato del 19 marzo 2008, anche se in parte criticabile perchè dipende da chi possiede l’applicazione, resta sorprendente perchè conferma la media dei soliti 6 passaggi (5,98) per raggiungere l’utente desiderato.

Il secondo caso è stato invece generato da Steve Jackson che trattando il tema delle reti sociali all’interno del suo libro The Watcher, ha pensato bene il 28 novembre 2007 di creare un gruppo per esaminare quanto affermava. Il risultato è anch’esso interessante: il 13 dicembre 2007 ha raggiunto 1 milione di utenti, il 18 dicembre 2 milioni di utenti. Ora il gruppo supera i 4 milioni di utenti.

Con quest’ultima analisi non si è certamente confermato la regola dei 6 gradi di separazione ipotizzata agli inizi del 1900 (qualcuno accredita la prima ricerca a Marconi altri a Stanley Milgram: entrambi hanno esaminato infatti questa teoria su due ambienti differenti) ma resta comunque un interessante dimostrazione: internet ha permesso di oggettivizzare il concettodelle reti sociali tra persone.

Molto sottile la nuova campagna di sensibilizzazione dei trasporti pubblici di Londra.

Lo sviluppo di Hellotxt continua, e a poco settimane dall’inserimento dei messaggi di status all’interno di linkedin, Hellotxt lo supporta. Bravo Fabrizio!.. ora però un bel IM che gestiste messaggi in uscita e messaggi della timeline in entrata e posso dimenticarmi tutti gli altri servizi… ; - )

E’ da un po’ di tempo che sto cercando un aggregatore di tutte le identità in rete mie e della community che seguo. Non ci siamo ancora, ma ci stiamo avvicinando.
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