Anche io come molti tra ieri ed oggi, sono finito nella trappola di Tagged.
Quando l’ho ricevuta mi sono fidato quasi cecamente per il semplice fatto che era un invito diretto da Andrea Beggi -e cosi mi è sembrato di capire che molti altri abbiamo avuto il mio stesso pensiero-.

Ciò che mi colpisce di tutto questo è stata la domanda che mi sono posto successivamente alla cancellazione dell’account: ma che potenza ha avuto il nome "Andrea Beggi"?! Cioè, per il solo fatto che ci fosse quel nome, molti sono andati lisci come l’olio.

Ora lo sappiamo.. ma se uno spammer un po’ acuto fosse riuscito a inviare qualche mail utilizzando questo nome [o quello di qualche altro blogger famoso], probabilmente avrebbe recuperato un sacco di dati proprio a chi lo spam in teoria lo dovrebbe conoscere meglio di altri. Naturalmente non voglio mettere in dubbio l’intelligenza di nessuno, ma voglio soffermarmi sul fatto che siamo abituati a dividere il buono e il cattivo oramai molto meccanicamente su internet anche se ogni tanto questa spontaneità non dovrebbe essere cosi "ovvia".

Altra curiosità che mi sono posto è anche stata: se Andrea Beggi [o blogstar qualunque] apprisse un nuovo servizio web 2.0 tutti si iscriverebbero senza porsi neanche troppe domande ; - ) .


Rss Commenti

5 Commenti

  1. non sono d’accordo, e non perché io mi reputi più intelligente di altri o perché non ci sono caduto (non sono cmq il solo).

    E’ solo una questione di “appiattimento mentale”, che non deve esserci. Nemmeno se Andrea aprisse un servizio.

    #1 Tambu
  2. @ Enrico: la tua analisi non fa una grinza, io ci sono caduto SOLO perchè il secondo invito mi è arrivato proprio da Andrea (ed il primo, invece, nonostante arrivasse da un noto blogger, l’avevo ignorato).
    Allo stesso modo, però, condivido quanto detto da Tambu, e difficilmente mi iscriverei ad un servizio Web 2.0 SOLO perchè aperto da Andrea o qualche altro amico… :)

    #2 Giovy
  3. Non posso che scusarmi pubblicamente anche con te.

    #3 Andrea Beggi
  4. Tambu, Giovy –>beh si, per correttezza dovrei aggiungere oltre alla spontaneità che non deve essere “ovvia”, anche il fatto “dell’appiatimento mentale” (visto che lo ha fatto lui lo faccio anche io)proprio perchè -come ho sentito da alcuni via im- avendo ricevuto l’invito nel mezzopomeriggio non tutti -io per primo- ci hanno pensato più di tanto perchè magari indaffarati o con la testa da qualche altra parte. Forse con un po’ più di calma sarebbe bastato approfondire andando semplicemente a vedere se se ne parlava sul blog di beggi e non essendoci niente si avrebbe fin da li dubitato del servizio. Voglio poi chiarire il fatto che l’ultima domanda sul servizio web2.0 l ho voluta porre ironicamente guardando semplicemente “il successo” ottenuto da andrea con degli inviti senza stare a vedere altri aspetti (la facina finale voleva significare questo).

    Andrea –> Accetto lo scuse anche se non sono questo che volevo ottenere con questo post: può capitare veramente a tutti una cosa cosi e non l’ho trovata cosi grave anzi ho sorriso piuttosto della mia incuranza nel fare le cose ognitanto. Semplicemente questo post voleva raccogliere gli spunti in parti un po’ “simpatici” della situazione. Non volevo quindi accusare assolutamente nessuno.

    #4 Enrico
  5. quel che volevo dire è che a me capita di pensare “miii che palle sti inviti” a PRESCINDERE da chi me li manda. Poi sarò anche asociale, eh… :)

    #5 Tambu

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