Simone Carletti scrive un post molto interessante sul funzionamento dei sistemi di feed analytics. Per chi come me conosce l’argomento ma non ha approfondimenti, questo post è certamente una illuminazione perchè tratta l’argomento in modo molto chiaro e non eccessivamente tecnico.
Anche io come molti tra ieri ed oggi, sono finito nella trappola di Tagged.
Quando l’ho ricevuta mi sono fidato quasi cecamente per il semplice fatto che era un invito diretto da Andrea Beggi -e cosi mi è sembrato di capire che molti altri abbiamo avuto il mio stesso pensiero-.
Ciò che mi colpisce di tutto questo è stata la domanda che mi sono posto successivamente alla cancellazione dell’account: ma che potenza ha avuto il nome "Andrea Beggi"?! Cioè, per il solo fatto che ci fosse quel nome, molti sono andati lisci come l’olio.
Ora lo sappiamo.. ma se uno spammer un po’ acuto fosse riuscito a inviare qualche mail utilizzando questo nome [o quello di qualche altro blogger famoso], probabilmente avrebbe recuperato un sacco di dati proprio a chi lo spam in teoria lo dovrebbe conoscere meglio di altri. Naturalmente non voglio mettere in dubbio l’intelligenza di nessuno, ma voglio soffermarmi sul fatto che siamo abituati a dividere il buono e il cattivo oramai molto meccanicamente su internet anche se ogni tanto questa spontaneità non dovrebbe essere cosi "ovvia".
Altra curiosità che mi sono posto è anche stata: se Andrea Beggi [o blogstar qualunque] apprisse un nuovo servizio web 2.0 tutti si iscriverebbero senza porsi neanche troppe domande
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Amo sempre i più i post corti: quelli che mi riassumono in poche righe il concetto e poi mi danno il link per approfondire.
Ogni tanto scappano anche a me dei post un po’ più lunghi, ma sono motivati solo dal fatto che dall’altra parte del link non è abbastanza chiaro, non si dice assolutamente nulla o non si capirebbe assolutamente nulla e quindi merita una qualche riga in più. Questo per dire che i post troppo lunghi li sto saltando in tronco…
Che possa interessare o no, approfondire argomenti tecnologici e di mercato -come quello del mondo degli ebook- dove non è ancora facile reperire informazioni ma si fanno delle gran scoperte quando si trova qualcosa, è veramente soddisfacente.
In questi giorni poi, in concomitanta con il Salone del Libro di Parigi 2007, sembra proprio che il mondo dell’e-paper stia facendo da padrone: sia con sigle di cooperazione e joint venture, sia con l’annuncio o la presentazione di nuovi prodotti.
Per fare onore all’italia, c’è ad esempio una presentazione un po’ più degna del cosidetto librofonino -di cui si parla già da un po’ di tempo- marchiato Telecom Italia e prodotto da Polymer-Vision spin-off della Philips (la Philips ci crede! iRex Tecnology produttrice dell’iLiad è anche uno spin-off della Philips).
Trovo tral’altro fantastica questa foto, con la contrapposizione dei due progetti Gutemberg: il vero Gutemberg era l’inteventore della carta stampata, sull’iRex c’è la prima pagina del libro Gutemberg 2.0, presentato in questi giorni al Salone di Parigi.
Video di presentazione del librofonino.
Interessante applicazione, molto semplice e veloce da utilizzare. Click2Map permette di interagire con Google Maps salvando i propri luoghi di interesse e associandoci delle foto, dei testi, delle icone differenti etc.
L’aspetto interessante e che si riesce a creare al volo una mappa e si ottiene un link -facile anche da ricostruire- che può essere utilizzato da altri per visualizzare il tal punto sulla mappa.